25 Novembre, Collarmele al fianco delle donne presenta: ‘Apriamo le porte della mente’ In occasione della Giornata mondiale per la lotta alla Violenza sulle donne, il Comune di Collarmele battezza il convegno dal titolo 'Liberamente donne: apriamo le porte della mente'. Le donne parleranno delle donne. Attesa anche la senatrice Stefania Pezzopane.

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C’è un faro guida, in tutto ciò, il quale si accende e riaccende sempre in occasione di una giornata speciale, che si veste di rosa in tutto il Mondo. E’ quella relativa alla lotta contro ogni forma di violenza sul corpo e sulla psiche femminili, inventata, non a caso, proprio per debellare questo male connesso alla parte più bassa ed infima degli istinti umani.

Anche il Comune di Collarmele, nella Marsica, non resterà fermo, per quel giorno, di fronte, cioè, alla marcia della solidarietà femminile. Previsto, infatti, un convegno a tema dal titolo di ‘Liberamente donne: apriamo le porte della mente’, il quale vedrà la partecipazione della presidente di Aciam, Lorenza Panei, del maresciallo dei Carabinieri di Collarmele, Antonia Di Genova, e delle donne di Collarmele che militano adesso o che hanno militato nell’Arma dei Carabinieri o nella Polizia Di Stato.

E’ chiamata a raccolta, in realtà, tutta la Valle del Giovenco a prendere parte all’iniziativa, proprio per ribadire un secco ma polifonico No di fronte agli abusi sul lato femminile del mondo. Il convegno in rosa si terrà alle ore 17 e 30, presso la Sala ‘Eduardo De Filippo’, nel paese marsicano. Attesa la partecipazione anche della Senatrice PD Stefania Pezzopane.

Il sindaco Antonio Mostacci, dal canto suo, ha messo in piedi, quindi, attraverso il patrocinio comunale dato all’evento ed attraverso la sua certosina organizzazione, una reale ventata di solidarietà; una ventata di un vento particolare, che pare tirare sempre più spesso (per fortuna) laddove angherie ancora si contano sulle dita delle mani, ai danni delle donne. E per fortuna che tira più spesso. Un vento di parole e di gesti che potrebbe spazzare via, magari, l’inquinamento di questa aria infetta che persiste.

In Abruzzo, ancora sanguina una delle ultime ferite italiane, in ordine di tempo, ossia il duplice omicidio avvenuto in provincia di Chieti. Le vittime furono Letizia Primiterra, 47 anni, e la sua amica, Laura Pezzella, di 33 anni. La prima si era rivolta, per chiedere aiuto, anche ad un centro anti-violenza.