Piano di Tutela delle Acque in Regione Abruzzo: approvato in Giunta, «Entro sei mesi, svolte le attività» La Giunta ha preso atto dello studio e della conseguente proposta di individuazione delle aree di salvaguardia, avanzata dall'ERSI (Ente Regionale Servizio Idrico Integrato) ed ha adottato una serie di provvedimenti che di fatto definiscono ed avviano l'iter di approvazione finale della perimetrazione delle suddette aree.

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La Giunta Regionale, su proposta dell’assessore Lorenzo Berardinetti, ha approvato un importante provvedimento in tema di attuazione del Piano di Tutela delle Acque. Per conservare le caratteristiche qualitative delle acque destinate al consumo umano, il decreto legislativo 152/2006 stabilisce che le Regioni individuino le aree di salvaguardia distinte in zone di tutela assoluta e zone di rispetto, nonché le zone di protezione, all’interno dei bacini imbriferi e delle aree di ricarica della falda. La Regione Abruzzo è la prima regione in Italia che sta affrontando, in modo organico sull’intero territorio, il tema dell’individuazione delle aree di salvaguardia delle captazioni di acque sotterranee e delle derivazioni di acque superficiali destinate al consumo umano ed erogate a terzi mediante impianto di acquedotto che riveste carattere di pubblico interesse. La Giunta ha preso atto dello studio e della conseguente proposta di individuazione delle aree di salvaguardia, avanzata dall’ERSI (Ente Regionale Servizio Idrico Integrato) ed ha adottato una serie di provvedimenti che di fatto definiscono ed avviano l’iter di approvazione finale della perimetrazione delle suddette aree.

«E’ indubbio – afferma Berardinetti – che il tema della tutela delle risorse idriche di pregio sia un tema centrale e non rinviabile nell’ambito della pianificazione regionale in materia di tutela delle acque dall’inquinamento. Occorre su questo tema, vista anche la particolare conformazione geografica e l’assetto idrogeologico del nostro territorio e in considerazione dei riverberi che le nostre scelte determinano sull’ambiente e sul tessuto economico e produttivo regionale, ampliare il più possibile la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti. Con questa deliberazione, si dà avvio ad una consultazione pubblica, propedeutica all’approvazione finale degli atti. Entro il termine di sei mesi, andranno svolte tutta una serie di attività in questa direzione: l’organizzazione, a cura dell’ERSI e del Dipartimento Politiche Ambientali, di almeno due giornate di partecipazione pubblica (a L’Aquila e a Pescara), coinvolgendo gli enti pubblici ed i portatori di interesse; la verifica della coerenza e compatibilità della proposta ‘Ersi’ con il quadro pianificatorio della Regione, attraverso il confronto tra i Servizi competenti nella redazione e gestione dei Piani regionali di carattere ambientale (Piano Rifiuti, Piano Cave, ecc.) e con i Dipartimenti dell’Agricoltura, delle Attività Produttive e della Salute; la costituzione di un Gruppo di lavoro per la definizione del quadro delle norme tecniche da attuare nelle zone di salvaguardia, con la partecipazione di tutti i Servizi ed i Dipartimenti competenti nonché l’ERSI e l’ARTA Abruzzo».

«All’esito di tali fondamentali attività – conclude Berardinetti – la nostra Regione sarà nelle condizioni di approvare definitivamente la delimitazione delle aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano e dare così concreta attuazione al Piano di Tutela delle Acque».

Fonte: Regione Abruzzo

Foto di: www.idro.net