VIDEO. Dalle scuole chiuse all’Università con i corsi di specializzazione, Liris: «Strutture più funzionali, 3 errori e 3 battaglie» Intervista a tutto tondo sugli ultimi nodi da sciogliere per l'Amministrazione Biondi. Formazione scolastica e formazione universitaria al pettine delle scelte e degli interventi risolutivi. «Visti i dati stringenti che vengono richiesti dalle scuole di specializzazione - afferma Liris nell'intervista avvenuta negli studi TV di Info Media News - e date le accademie che prevedono la formazione medica sia su Chieti che su L'Aquila, c'è anche un ragionamento di sponda fra Chieti e L'Aquila che prende forma. Che poi la sponda finisca laddove incominci il campanilismo, questo purtroppo è un rischio dietro l'angolo».

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Affrontato di petto anche l’argomento del momentaneo assopimento della Scuola di Specializzazione in Pediatria presso le aule dell’Università degli Studi dell’Aquila. «Io – ha espresso il vicesindaco di L’Aquila, Guido Quintino Liris, ai nostri microfoni e ospitato nei nostri studi televisivi – sono una persona informata su quel mondo e che conosce benissimo le regole della realtà universitaria e di quella sanitaria. Con il sindaco stiamo mettendo riparo agli errori. Questi ‘difetti’ da redimere che partono dal numero di studenti e docenti che afferiscono alle scuole di specializzazione all’interno dell’Ateneo. Inoltre, per l’attivazione dei corsi specializzati, si prende a riferimentola, normalmente, la struttura che è convenzionata con l’Università: i professori, cioé, che fanno assistenza, ricerca e formazione universitaria, devono poter contare su una struttura convenzionata a livello sanitario, attiva in uno dei presidi del territorio, che non significa soltanto in Provincia dell’Aquila. Potrebbe, infatti, ad esempio, essere anche extraregionale. Perfezionando questo tipo di convenzioni – avverte il vicesindaco – io credo che, in aggiunta a qualche carta in più che forniremo a livello ministeriale, noi come Amministrazione potremo contribuire a questo tipo di percorso che l’accademia dovrà fare per sanare i tre errori gravi che ha commesso».

C’è già un obiettivo temporale circa la riapertura delle scuole di specializzazione?«Ho convocato – risponde Liris – nei prossimi giorni un incontro tra Dipartimento universitario, la rettrice stessa e il mondo della Asl, nella persona del manager Tordera, per perfezionare questo tipo di ragionamento, che deve portare entro maggio dell’anno prossimo ad essere pronti e preparati».