VIDEO. Equitalia chiede 20 milioni di euro a Colella, lui, però, non arretra di un passo sullo stabilimento e proclama: «A settembre terrò un’altra conferenza» L'imprenditore molisano resta fermo sui propri passi. Lo stabilimento non cambierà proprietario, per ora, ed intanto Camillo Colella annuncia una conferenza stampa choc che si terrà a settembre per fare i conti con la classe politica attuale. Tra lo stabilimento nuovo da costruire e lo stabilimento vecchio dove oramai non si imbottiglia più, serpeggia ancora un cammino da attuare, puntato verso un orizzonte di incontro tra le parti che, però, non sembra essere ancora stato raggiunto.

colella
La cartella di Equitalia che è stata notificata recentemente all’imprenditore Colella è un pignoramento presso terzi, in questo caso, presso la Regione Abruzzo, ammontante a 10 mila euro, credito che l’imprenditore molisano vanta verso la Regione stessa. L’Ente per la riscossione ha incamerato l’importo. E tra lo stabilimento nuovo che si deve costruire e lo stabilimento vecchio che non si vende e non si affitta, continua il botta e risposta tra le parti chiamate in causa. Nel mezzo si incardina e si incrina una sorgente da far ripartire con più forza risorgiva di prima.

“Fatto sta è che, ad oggi, – spiega l’avvocato Braghini, legale del Comune di Canistro – converrebbe a tutti mettersi attorno ad un tavolo e ragionare sull’esistente, in modo da trovare la strada di una convenienza reciproca, soprattutto nell’ottica di restituire ad un territorio, quale quello canistraro, un’attività produttiva che ridonda beneficio soprattutto, in primis, nei confronti dei lavoratori che rappresentano coloro che, in tutto questo travaglio burocratico, stanno subendo le conseguenze più gravi”.