VIDEO. La sfida del 5 G arriva in 5 città, Giacomelli a L’Aquila per la ‘benedizione’ della sperimentazione La sperimentazione della nuova tecnologia all'avanguardia sarà avviata, a L'Aquila, in base alla collaborazione con un operatore telefonico, in accordo con l'Ateneo aquilano e in sinergia con alcune aziende del territorio, esperte del settore. La ricostruzione, quindi, respira anche da qui, da questo spioncino aperto sulla serratura della finestra per il domani, che potrà trasformarsi, se lo si saprà governare, in un telescopio di sviluppo, perché no anche turistico.

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Più veloce di ieri, più attrattivo di oggi. La sfida del 5 G, ossia della quinta generazione in fatto di comunicazione mobile, verrà lanciata in via sperimentale anche nella città di L’Aquila, come alba speranzosa del domani e orizzonte ultimo degli eventi della ricostruzione di oggi. Questa mattina, non a caso, si è tenuto il convegno sul panorama del 5 G – nuova frontiera dell’avanguardia – nel capoluogo dell’Abruzzo. La città aquilana, cioè, assieme a Bari, Milano, Prato e Matera, è stata scelta a livello nazionale ed europeo come culla metropolitana per la sperimentazione.

Nel Dipartimento di Scienze Umane, il sindaco, alla fine dei suoi due mandati, assieme alla rettrice e a Lolli, vicepresidente della Giunta d’Abruzzo, ha testimoniato il nuovo paradigma tecnologico dell’innovazione, che passerà, inevitabilmente, anche per le numerose e vive maglie del sociale.

«L’Aquila, come le altre città, – ha affermato il Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle comunicazioni – potrà, in questo modo, divenire il riferimento per tutti gli operatori e le aziende innovative di tecnologia che vorranno scommettere sulla nuova piattaforma. Questi progetti possono soprattutto creare le premesse per lo sviluppo; il 5 G, infatti, sarà una tecnologia innovativa che rivoluzionerà tutta la nostra vita, come oggi noi nemmeno siamo in grado di immaginare. Vorremmo, infatti, che l’Italia fosse non soltanto un mercato che acquista questi servizi, ma che divenisse esattamente uno dei centri mondiali dove questi stessi servizi vengono sperimentati, creati, prodotti e commercializzati in tutto il Mondo. Una grande opportunità, quindi. Vogliamo che questi territori e queste città diventino occasioni di sviluppo di nuove professioni, perché i servizi non riguardano solo la tecnologia in senso stretto, ma tutti gli aspetti della nostra vita, a 360 gradi. Noi contiamo molto su queste cinque città: sapranno aprire la strada ad una grande opportunità per tutto il Paese».