VIDEO. Una Cabina di regia per abbattere le barriere architettoniche e culturali in città: Avezzano in prima linea senza divisioni e divisori Un entourage di attori del territorio per abbattere i simulacri della diversità nella Marsica. Ad Avezzano, nasce la prima Cabina di regia per la qualità della vita in senso lato che accoglierà, come una sorta di collettore univoco, tutti i consigli, le richieste e le opinioni provenienti dal mondo del sociale. Una città su misura per tutti, quindi, abili e diversamente abili compresi. La normalità è un concetto che ha come madre l'uguaglianza nelle occasioni e come padre lo stesso accesso a tutti i cammini della vita da percorrere.

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Esiste, ed a volte è troppo percepibile, quella distanza – fatta di numeri, occasioni perdite e dettagli sorvolati – che suole separare la cosiddetta normalità dall’altro. E proprio la parola ‘altro’ non è che un termine che si usa per frapporre muri tra le persone, divisori tra gli esseri umani, tende e saliscendi. Avezzano, invece, ha detto di no, gemellandosi con associazioni del territorio, autorità, cittadinanza attiva e volontariato per livellare le criticità e per far sì che la vita sia di qualità per tutti.

Sarà coordinata dal consigliere comunale Leonardo Rosa, ma è, nei fatti, sostenuta da un ventaglio di attori, la prima Cabina di Regia capace di muovere guerra alla diversità vissuta per strada, sui marciapiedi, nei locali pubblici ed anche negli sguardi della gente. Abbattere le barriere architettoniche in città, quindi, per stroncare ogni forma di chiusura culturale e gabbia mentale nei confronti delle persone con disabilità. Il dito puntato, quindi, una volta per tutte, per non doverlo puntare mai più, in futuro, in un immediato domani, quando tutto, cioè, potrò essere livellato dalla stessa qualità della vita e dalla stessa quantità di occasioni misurate con un carpe diem che non nutrirà più la differenza tra figli e figliastri.

E’ questo lo scopo principe della Cabina di regia, frutto ultimo di un protocollo d’intesa  avvalorato dall’Amministrazione comunale di Avezzano in accordo e in sinergia con altri attori del territorio, fra cui anche l’Associazione Fiaba (Fondo italiano per l’abbattimento delle barriere architettoniche) e la Prefettura di L’Aquila, che hanno sposato appieno l’iniziativa. «E’ importante – ha affermato il Prefetto di L’Aquila, Linardi, presente alla firma del protocollo fra più soggetti attuatori – che questo cammino d’intesa parta proprio con la costituzione di una cabina di regia: ciò vuol dire che l’intendimento di portare a termine le azioni che sono contenute nel documento di carta, è un intendimento molto forte. E’ evidente che, a questo punto, devono essere fatti dei cambiamenti. La parte del documento che io, inoltre, trovo maggiormente interessante, è quella legata al fatto che non si parli più soltanto e solamente di barriere architettoniche, ma anche di barriere culturali. A tal proposito, il punto di vista, infatti, si allarga e diventa molto più ampio. Se questa cabina di regia sarà gestito bene, potrà avere degli sviluppi anche impensabili, questo perché il concetto che sta alla base è molto interessante».

Riaccendere i dettagli dell’umanità è possibile, quando si incomincerà a parlare solo ed esclusivamente di persone.