Grande preoccupazione per le sorti degli stabilimenti Blutec in Abruzzo Questa mattina la Guardia di Finanza di Palermo ha emesso due mandati di custodia cautelare ai domiciliari per il presidente e l’amministratore delegato dell’azienda Blutec. La ditta è sotto sequestro e il futuro degli stabilimenti abruzzesi della società è un’incognita.

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Questa mattina la Guardia di Finanza di Palermo ha notificato due mandati di custodia cautelare ai domiciliari al presidente della Blutec e all’amministratore delegato, nell’ordine Roberto Ginatta e Cosimo Di Cursi. L’ipotesi è malversazione ai danni dello Stato.

La Blutec ha uno stabilimento anche in Abruzzo, ad Atessa e forte è la preoccupazione per la sorte dei lavoratori. Daniele Moretti, di USB Abruzzo comunica: «Apprendiamo attraverso la stampa che questa mattina è scattato il sequestro dell’azienda Blutec e gli arresti domiciliari per il presidente del consiglio di amministrazione e l’amministratore delegato Roberto Ginatta e Cosimo Di Cursi. I due manager sono accusati di aver utilizzato 16 milioni di fondi pubblici indirizzati allo sviluppo dell’azienda ed in particolare dello stabilimento di Termini Imerese. Come più volte abbiamo segnalato e, come dimostrato dalle numerose iniziative di sciopero messe in campo dai lavoratori sia nello stabilimento di Termini Imerese come in quelli di Atessa e Tito Scalo, il futuro dell’azienda è appeso ad un filo come la vita e il salario di centinaia di lavoratori. Abbiamo avuto, a ridosso delle elezioni regionali abruzzesi, in un tavolo ministeriale convocato ad hoc per lo stabilimento di Atessa, delle rassicurazioni rispetto ad una trattativa per l’acquisizione dell’azienda da parte della Ma Srl. A questo punto tutte le nostre preoccupazioni sono diventate realtà, chiediamo a gran voce l’immediata convocazione del tavolo ministeriale e la presa in carico da parte del Governo e del Ministro del Lavoro del futuro dello stabilimento».

Fonte Asipress

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