L’onorevole Marco Marsilio (FDI) è il nuovo Governatore della Regione Abruzzo: vittoria senz’appello del Centro-Destra Il popolo abruzzese, ieri sera, ha fatto le ore piccole. Ma almeno ha potuto godere, in diretta live, dell'elezione del suo nuovo Governatore e della squadra di Governo che amministrerà per i prossimi 5 anni. Dopo il quinquennio, quindi, del Centro-sinistra, ora tocca alla destra: Marco Marsilio, romano di nascita ma di mamma e papà abruzzesi, ha brandito lo scettro della vittoria politica sui suoi tre sfidanti. Secondo arriva Legnini, candidato con 8 liste, fra cui 7 di stampo civico.

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Lo spoglio dei voti è iniziato alle ore 23 e 30 circa di stanotte. Eppure, fin da subito, il tutto ha fatto presagire la vittoria della Coalizione di Centro-Destra (5 liste) col suo candidato romano ma di genitori abruzzesi al timone, Marco Marsilio, senatore di Fratelli D’Italia in questa Legislatura, eletto governatore della Regione Abruzzo con una vittoria schiacciante. La sua famiglia è originaria di Tocco da Casauria. Marsilio si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’ ed è anche firma del saggio “Razzismo. Un’origine illuminista”. La percentuale che lo ha portato ad occupare lo scranno più alto politico è del 48,25%. Secondo arriva Legnini, ex vice del CSM, con una percentuale di preferenze pari al 31,42%. Terzo il M5S, che dimezza quasi i voti accumulati durante l’elezione del 4 marzo in Abruzzo: Sara Marcozzi, avvocato e già consigliere di opposizione, si ferma al 19,84%. Ultimo il candidato presidente di CasaPound, con lo 0,47%. 

Attualmente, è professore a contratto di Estetica, Museologia e Marketing applicato ai Beni culturali presso all’Università Link Campus. Il 21 dicembre del 2012 è tra i fondatori di Fratelli d’Italia, partito capitanato dalla Meloni, in cui ha ricoperto l’incarico, inizialmente, di vice Tesoriere nazionale e Portavoce della costituente regionale del Lazio.

Le elezioni di questa domenica hanno anticipato la scadenza naturale del mandato, a seguito delle dimissioni dell’ex presidente di Regione, del Pd, Luciano D’Alfonso, eletto, di fatti, senatore alle Politiche del 4 marzo scorso.

In tutto, sono stati chiamati alle urne 1.211.204 elettori, tra cui, circa 11.730 neomaggiorenni. L’Abruzzo che ha votato, alla fine, ha sfiorato la percentuale del 53,10%; alla precedente tornata amministrativa, il popolo abruzzese che si era recato alle urne, invece, aveva raggiunto la fetta del 61,55%. Quindi siamo in calo, è indubbio, a livello di espressione del diritto/dovere della votazione. 

Queste sono state, invece, la percentuali di affluenza al voto definitive provincia per provincia (tra parentesi le percentuali relative alle precedenti elezioni regionali): Chieti 50,17% (57,58%), L’Aquila 54,70% (57,11%), Pescara 54,83% (65,43%), Teramo 53,84% (67,61%).