VIDEO. Oasi degli Aironi a Massa D’albe: al via la bonifica del sito d’importanza capitale, deturpato dall’inciviltà 40 tonnellate circa di rifiuti abbandonati selvaggiamente sono state prelevate, in questi giorni, da una vera e propria preziosità naturalistica abruzzese. Si tratta di un'ex cava di ghiaia, sita a Massa d'Albe, divenuta , col tempo, la casa estiva di ben 20 coppie di aironi cenerini. Si pensa già alle fototrappole per combattere l'inciviltà dilagante ed intanto il Sindaco di Massa lancia l'idea di un sito paesaggistico dedicato al birdwatching, grazie anche all'appoggio del WWF Abruzzo Montano. Ecco le immagini dei lavori di bonifica messi in moto martedì dall'Aciam.

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Il silenzio è d’oro, laddove il vento profuma ancora di paesaggio naturale. Quando la natura stessa si riappropria di sè stessa, infatti, riprendendosi il suo posto nel mezzo di un cuore urbano come Massa D’Albe, nella Marsica, tutto tace dintorno. C’è un pezzo di storia naturale, paesaggistica ed ambientale che fa rima con Oasi degli Aironi Cenerini.

Da 12 anni circa, 20 coppie di questi esemplari, migrano ed emigrano in una ex cava di ghiaia, posizionata, a Massa, lungo via delle Vigne. L’inciviltà, però, con il tempo, l’ha deturpata. Tanto che circa 40 tonnellate di rifiuti abbandonati selvaggiamente sul posto, sono state prelevate, a partire da martedì scorso, dall’Aciam Spa.

L’altro ieri, di fatti, è partita la bonifica del sito, su cui lampeggiano protettive anche le sirene del WWF Abruzzo Montano.

«Ad oggi – afferma il direttore tecnico di Aciam, Paolo Recchia – abbiamo tratto da quell’area, diversi carichi di rifiuti indifferenziati, per lo più si è trattato di rifiuti urbani che, nel tempo, si sono lì accumulati. Ma abbiamo intercettato, in queste ore di lavoro, anche rifiuti ingombranti come mobilio, carcasse di elettrodomestici e frigoriferi, la quale tipologia di rifiuto è particolarmente suscettibile di provocare inquinamento delle matrici ambientali. A ciò, è seguito il disvelamento di una decina di quintali di pneumatici, di bobbine in legno ed imballaggi in plastica, assieme a qualche tonnellata di rifiuti da demolizione. In queste ore, quindi, Aciam è operativa con una squadra al lavoro, che è portato avanti con l’utilizzo di macchine operatrici cingolate. Questa operazione potrà portarci, spero, a concludere l’intervento entro il prossimo venerdì o sabato mattina».